… e sull’ambiente Acqua

e sull ambiente acqua

Possiamo usare mille metafore per rappresentare il lavoro terapeutico: lo scavo archeologico, il viaggio, l’ascesa alla montagna, ma da qualche tempo, quella che mi piace di più, riguarda il nuoto.

Imparare a nuotare da adulti non è cosa semplice, ci vuole molta pazienza, dedizione e un po’ di fiducia. Muoversi nell’ambiente acqua utilizzando le leggi della fisica del pianeta terra rende il nuoto impossibile, finché non ci facciamo guidare da qualcuno che ci dice come spostare l’acqua, come passarci attraverso, come trovare ritmo e armonia.

Quando è toccato a me, che di nuoto proprio non ne volevo sapere (mentre la mia cervicale gridava vendetta), a onor del vero, mi sembrava una cosa impossibile: scendere in vasca, con molte resistenze, fare bizzarri esercizi con una gamba o con un braccio solo, fare le bolle, aggrapparsi ad una tavoletta, è stato per me inconcepibile per mesi. Non ne capivo il senso: le mani che se ne andavano da tutte le parti, più che galleggiare mi sembrava di affondare.

La fortuna, o l’esserci in quel momento, è stata incappare in un fermo e paziente Istruttore, che ha stimolato le mie risorse, insegnandomi a costruire il gesto tecnico in modo frazionato, passo per passo, movimento per movimento, alle volte anche sollecitando il movimento scorretto per comprendere in seguito quello ottimale, dandomi tutta l’attrezzatura necessaria per imparare a muovermi in un’altra dimensione.

E così, da aliena in un ambiente che a volte sentivo come inospitale, ho compreso come respirare, come spostare l’acqua, quando muovere le gambe; e tutte le volte che, pur sapendo nuotare, ripeto con pazienza gli esercizi di tecnica, sensibilità, galleggiamento non posso fare a meno di sentirmi più vicina a tutte quelle persone che decidono, attraverso la psicoterapia, di esplorare una nuova dimensione del Sé

… e sull’ambiente Acqua ultima modifica: 2017-09-19T22:13:09+00:00 da stefania